Dancing with myself – Francois Pinault Collection




Cindy Sherman – Untitled #578, 2016, dye sublimation metal print
50 1/2 x 48 inches; 128.3 x 121.9 cm, Courtesy of the artist and Metro Pictures, New York




LaToya Ruby Frazier –
Self portrait Oct. 7th (9.30am), 2008
gelatin silver print
Courtesy The Artist and Gavin Brown’s enterprise, New York /Rome




Rudolf Stingel – Untitled (Alpino, 1976), 2006, Pinault Collection, Courtesy of the artist

L’arte e la necessità di autorappresentarsi ha origini antiche, ma la collettiva “Dancing with myself” ne offre una riflessione contemporanea, attraverso l’indagine delle sua importanza primordiale nella produzione artistica dagli anni ’70 a oggi, insime al ruolo dell’artista come protagonista e come oggetto stesso dell’opera.

Artisti influenti e celebrati per la loro capacità di autorappresentarsi attraverso la mimesi e trasfigurazione di vizi e cliché sulla società, come Cindy Sherman e la sua più recente serie di autoscatti a grandezza naturale, nei quali da corpo e maschere che sfiorano il grottesco, alle donne dell’alta società, alle prese con l’età che avanza e la bellezza svanita sotto chili di truppo pesante, su immagini stampete direttamente sul metallo che non hanno bisogno di vetro di protezione.

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Dancing with Myself pubblicato su Clickblog.it 07 novembre 2017 14:00.

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