Vacanze 2020

Vacanze 2020

Vacanze 2020 

Gli italiani non rinunciano alle ferie, ma quest’anno cambiano le abitudini rispetto al passato. Più macchina e meno aereo, destinazioni di corto raggio e alloggio in case vacanza. A dirlo è l’inchiesta di HuffPost sulla prima estate nell’era Covid, che incrocia i dati dei flussi autostradali e aeroportuali, e li confronta con le valutazioni delle diverse associazioni di categoria ed enti di settore. “Se è vero che saranno meno le persone che andranno in vacanza rispetto all’anno scorso, non solo per il timore del contagio, ma anche per i problemi economici derivati dal lockdown – ci spiega Ivana Jelinic, presidente di Fiavet, l’associazione di categoria delle agenzie di viaggio – è anche vero che in alcune località siamo addirittura al sold out nella settimana di ferragosto”.

Stiamo assistendo, dunque, a un “fenomeno di cambio di costumi, con la scelta di alloggi extra-alberghieri, affitti brevi e destinazioni prettamente entro i confini dello Stivale”. Difficile andare lontano, prima di tutto per ragioni logistiche e di difficoltà organizzative, viste le tante regole imposte dal contenimento dei contagi, meglio ad esempio “mete interne come l’Umbria, e poi la Sardegna, in strutture piccole, non grandi resort come la scorsa estate quando si preferivano alberghi con enormi capacità di accoglienza”.

Distanziamento Sociale e Mezzi di Trasporto

A proposito di mezzi di trasporto, dal 26 di giugno che non c’è più il distanziamento sociale a bordo degli aerei (e dal 1 agosto sui treni), “piano piano il traffico sta riprendendo, ma si rileva che vola solo chi è obbligato a farlo”, poiché restano delle grosse perplessità degli utenti sui rischi del contatto con gli altri passeggeri. “Chi può evitare, prende molto volentieri la macchina”.

La predilezione a muoversi con mezzi propri, dunque, sarà una delle cifre del periodo estivo, insieme al fatto che, involontariamente, “stiamo assistendo a una riscoperta culturale delle bellezze del nostro paese”. Anche se nell’area Schengen ci si può muovere, “siamo comunque vincolati dalle scelte dei governi degli altri paesi, come la Spagna e la Grecia, che impattano in maniera fortissima sul turismo in uscita, con i nostri tour operator che hanno cancellato gran parte delle programmazioni su quelle destinazioni. E non parliamo dell’extra-europeo, dove chi parte rischia di doversi fare la quarantena in andata e al ritorno, stando fuori anche cinque settimane”. Ma cosa vuol dire viaggiare entro i confini tricolore? “Di sicuro è avvantaggiato chi ha una capacità reddituale maggiore, che non rinuncia assolutamente alla vacanza: con lo stesso budget di una settimana a Sharm el-Sheikh tutto compreso, in Italia ti fai giusto un weekend”.

Boom delle Case Vacanze 

“Nella giornata dell′8 luglio e per la prima volta da 4 mesi (3 marzo), abbiamo registrato prenotazioni per oltre un milione di notti per futuri soggiorni”, spiegano da Airbnb ad HuffPost. “Le prenotazioni per viaggi domestici degli italiani nella stessa settimana sono state superiori di oltre l’80 per cento rispetto a quelle dello stesso periodo dell’anno scorso”. Un dato incredibile, se si pensa che tanti, con l’avvento della pandemia, davano questo settore per spacciato, e che racconta il desiderio dei viaggiatori di avere un alloggio in cui condividere le vacanze con partner o amici stretti o con il nucleo familiare, senza dover incontrare altri ospiti in hall di alberghi e zone comuni, fatto che all’epoca del Covid evidentemente ancora non lascia tranquilli. La piattaforma globale di viaggi segnala che stiamo assistendo a un vero e proprio rimbalzo del turismo di corto raggio, con le classiche spie di questa tendenza accese, come la predilezione per la Toscana, “tipica meta di prossimità”. Prima, però, si attestano la costa etrusca (+66%), il Salento (+58%) e in terza posizione la costa adriatica del centro Italia (oltre +50%).

Indicativo della situazione è il fatto che nella settimana dal 13 al 19 di luglio, secondo i dati di Altantia, sulle autostrade il traffico ha segnato un -14,4 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, a fronte di un calo percentuale del traffico aereo dell’82,6. Come vanno interpretati questi numeri? Intanto confermano ciò che si è detto in precedenza, ovverosia che si preferiscono le ruote, quindi il mezzo proprio, rispetto all’aereo. Oltre a ciò, dimostrano che gli italiani in vacanza ci stanno andando. Spieghiamo meglio: durante la fase 1 del lockdown si erano toccati picchi negativi paurosi sulle strade – la settimana dal 13 al 19 aprile eravamo a -84,3 per cento – quindi vedere oggi un calo attorno al 14 per cento rispetto allo scorso anno può essere letto come una ripresa dei viaggi, anche perché in questo numero nel 2019 erano inclusi anche gli spostamenti dei tanti pendolari che oggi sono fermi a casa in smart working. Inoltre, già stamane Autostrade prevede bollino rosso (quindi critico) fino al pomeriggio e per il prossimo weekend segna bollino nero, quindi massima concertazione del traffico, la mattina di sabato 8 agosto, il primo fine settimana di esodo di questa nostra bizzarra estate.

I numeri dell’estate 2020

Anche Federalberghi conferma la tendenza degli italiani alle vacanze entro confine: a restare nella Penisola saranno il 96,2 per cento di loro, contro l’84,1 per cento del 2019. L’alloggio preferito, (secondo l’indagine di ACS marketing solutions dal 13 al 16 luglio) è l’albergo per il 24,7 per cento, ma se si sommano sistemazioni in casa di parenti e amici (22,1%), case di proprietà (15,4%) e b&b (14,2%), si tocca quota 51,7 per cento, a conferma di quanto detto prima. Un ulteriore aspetto particolare, è la riduzione del 10% della durata media della vacanza principale (9 notti contro le 10 del 2019).

Si dimezza il numero di quanti faranno da 8 a 14 giorni di vacanza (16,9% vs 34,0%), con un travaso all’incirca speculare verso chi passerà da 4 a 7 notti fuori casa (da 41,8% a 57,1%) o si potrà permettere un week end o poco più (da 5,2% a 7,8%).

Cala anche il numero di coloro (2,0% contro il 9,4% del 2019) che durante l’estate faranno, oltre alla vacanza principale, anche delle toccate e fughe. Quanto al portafogli, la spesa media complessiva (viaggio, vitto, alloggio e divertimenti) stimata per tutto il periodo estivo risulta in calo rispetto allo scorso anno, anche per effetto della durata ridotta, attestandosi sui 673 euro a persona, contro gli 837 euro del 2019. Il giro d’affari complessivo è di 14,3 miliardi di euro, con un calo del 34,4% rispetto al 2019.

Cala meno la montagna

Se il mare resta la meta favorita, la montagna, però, cala meno. Secondo le proiezioni di Enit, l’agenzia nazionale del turismo, le vette intercetteranno il 60 per cento dei visitatori del mercato interno, consolidando un trend positivo e confermandosi meta ideale in questo periodo post-pandemico. Se ci si ragiona, è proprio vero che le attività montane, come le passeggiate a piedi o in bicicletta, con gli spazi ampi e all’aperto dei suoi prati e l’aria pulita, permettono di godere delle vacanze senza il rischio di assembramenti, che di contro la vita da spiaggia suggerisce e agevola.

A cura di | Maria Elena Capitanio

Immagini Pubblicate su IG ITALIA

Prev 25 Aprile 2020

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