L’ITALIA DEI BALCONI

L’ITALIA DEI BALCONI

L’Italia Non Molla

L’Italia dei balconi non canta solo, prega. È stata ribattezzata così nei giorni scorsi la gente che, dal Nord al Sud della Penisola, si è data appuntamento per una settimana alle 18 in punto su balconi e finestre per cantare la propria speranza e sentirsi comunità in questi giorni di quarantena forzata, sulle note dell’Inno di Mameli, di ‘Azzurro’ o di ‘Felicità’. 

Balconi e non Solo

Molti dei contributi di questo periodo ci hanno insegnato che condividere è possibile, che un nuovo mondo è possibile, che uniti è meglio che separati.
Potrebbero semprare dei luoghi comuni ma non è cosi. Vedere ad esempio Ginger e Fred che ballano proiettati nel condomino di Aureliano a San Lorenzo, Vincenzo che canta a Rione Borgo di fronte casa di Valentina, l’inno di Mameli nelle case di ringhiera del Naviglio Martesana dove vive Antonella, i donatori del Caldarelli di Napoli, Mirko e Valerio che suonano Viva la Vida dei Coldplay  , Assia Fiorillo e Amalia De Simone che cantano Anna Verrà di Pino Daniele in una Napoli deserta, Jacopo che suona la chitarra a Piazza Navona con il papà o marito e moglie che ballano sulle note de “il Mondo” a Barletta ripresi da Guido e tanti altri non ci ha solo fatto sentire meno soli, ma credo che abbia fatto capire a tutti che attraverso la condivisione è possibile un mondo diverso.
Dove le buone idee possono essere applicate, dove il dialogo sfocia in ingegno e la speranza sconfigge la paura.

Questo virus sta uccidendo, soprattutto, la generazione dei nostri nonni. Quelli che ci hanno portato fino a qui, attraverso sacrifici, magari alcuni giusti ed altri sbagliati, ma sacrifici.
Speriamo che questo tempo ci aiuti a capire che è ora di fare altro, è ora di cambiare passo lasciandoci alle spalle odio e paure ed investire su ciò di cui abbiamo più bisogno, il dialogo.

A chi rivolgersi

In caso di sintomi o dubbi, rimani in casa, non recarti al pronto soccorso o presso gli studi medici ma chiama al telefono il tuo medico di famiglia, il tuo pediatra o la guardia medica. Oppure chiama il numero verde regionale.

Numeri verdi regionali

Le Regioni hanno attivato numeri dedicati per rispondere alle richieste di informazioni e sulle misure urgenti per il contenimento e la gestione del contagio del nuovo coronavirus in Italia:

  • Basilicata: 800 99 66 88 
  • Calabria: 800 76 76 76
  • Campania: 800 90 96 99
  • Emilia-Romagna: 800 033 033
  • Friuli Venezia Giulia: 800 500 300
  • Lazio: 800 11 88 00
  • Lombardia: 800 89 45 45
  • Marche: 800 93 66 77
  • Piemonte:
    • 800 19 20 20 attivo 24 ore su 24
    • 800 333 444 attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle 20
  • Provincia autonoma di Trento: 800 867 388
  • Provincia autonoma di Bolzano: 800 751 751
  • Puglia: 800 713 931
  • Sardegna: 800 311 377
  • Sicilia: 800 45 87 87
  • Toscana: 800 55 60 60
  • Umbria: 800 63 63 63
  • Val d’Aosta: 800 122 121
  • Veneto: 800 462 340

Altri numeri utili dedicati all’emergenza nuovo coronavirus:

Abruzzo

Nella Regione Abruzzo per l’emergenza sanitaria sono attivi i seguenti numeri:

  • ASL n. 1 L’Aquila:118
  • ASL n. 2 Chieti-Lanciano-Vasto: 800 860 146
  • ASL n. 3 Pescara: 118 
  • ASL n. 4 Teramo: 800 090 147

 Liguria 

  • Nella Regione Liguria è attivo il numero di emergenza coronavirus 112

Molise

  • Nella Regione Molise per informazioni o segnalazioni sono attivi i numeri:  0874 313000 e 0874 409000   

Piacenza

  • Nel Comune di Piacenza per informazioni contattare il 0523 317979: attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 18 e il sabato dalle 8 alle 13

 

Numero di pubblica utilità 1500

Attivo anche il numero di pubblica utilità 1500 del Ministero della Salute.

Numero unico di emergenza

Contattare il 112 oppure il 118 soltanto se strettamente necessario.  

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