Facebook potrebbe concedere alle aziende di interagire con gli utenti tramite Whatsapp, il servizio di messaggistica istantanea che ha acquistato lo scorso anno per 21,8 miliardi.

Questa la notizia che è trapelata proprio lunedì dalle dichiarazioni dello Chief Financial Officer di Facebook, David Wehner, durante una conferenze tenutasi a Boston. “Riteniamo che abilitando la messaggistica al B2C (business to consumer), potremmo accrescere il nostro potenziale business. Penso che ci sarà anche la possibilità di utilizzare Whatsapp in questo processo, ma la strada è ancora lunga”, queste le parole utilizzate da Wehner per illustrare gli scenari che l’azienda di Palo Alto si prefigura per incrementare ancora il suo business.

La notizia è stata riportata da Bloomberg, ma i portavoci di Facebook si sono rifiutati di rilasciare ulteriori informazioni. Con 800 milioni di utenti (200 milioni in più rispetto al momento dell’acquisizione da parte del blu team), WhatsApp è cresciuto rapidamente dai tempi in cui gli ex dipendenti di Yahoo Jan Koum e Brian Acton lo fondarono nel 2009. Curva che registra picchi positivi in particolare in Europa e in parti dell’Asia. Ma i profitti rimangono inafferrabili per quanto riguarda WhatsApp.

Facebook rilascia dati utenti Whatsapp

Nel mese di ottobre, Facebook per la prima volta ha rilasciato informazioni finanziarie circa il servizio di messaggistica, dichiarando, ad esempio, che WhatsApp ha ricavato quasi 16 milioni di dollari nel primo semestre del 2014, ma ha perso 232 milioni dollari durante lo stesso periodo, per lo più a causa di spese per azioni correlate . La situazione sembrava abbastanza simile per il 2013, quando l’azienda ha generato 10,2 milioni di dollari di ricavi annui, ma ha avuto un’emorragia di 138,000,000 di dollari.

Visti i precedenti dunque ha senso per Facebook prendere in considerazione l’introduzione di una nuova caratteristica B2C per WhatsApp, con cui si concede alle imprese l’accesso ai dati degli utenti. Il servizio ha ovviamente una enorme portata globale e Facebook ha già alcune aziende, tra cui Everlane e Zulily che utilizzano Messenger per aumentare l’engagement con i clienti.

La cosa poco chiara è però quanto farà bene questo espediente a Whatsapp. Se da un lato infatti ci saranno maggiori introiti, dall’altra si cadrà nella trappola che gli utenti fino ad oggi erano riusciti ad evitare: l’ingresso della pubblicità nell’applicazione. Zuckerberg, nel frattempo, ha detto che non c’è alcuna fretta di trasformare i servizi come WhatsApp in imprese che andrebbero a colpire circa 1 miliardo di utenti. Questa è infatti la previsione di crescita del servizio che potrebbe tagliare il traguardo entro la fine del 2015 e quindi convincere Zuckerberg a trasformarlo in un business realmente redditizio.

Annette Palmieri

 

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