Instagramer Dell’Anno 2025

Fevzi Sanli

Instagramer dell'anno 2025

Non cerco il momento perfetto: registro quello che accade quando il mondo, per un istante, esce dall’ordinario.

Il carosello con cui hai vinto “Instagramer of the Year” ha colpito per atmosfera e cura visiva: da dove nasce l’idea di catturare quei momenti ?

Non realizzo mai contenuti in modo pianificato con l’idea di “catturare il momento”. Mi colpiscono spontaneamente i movimenti intorno a me, le persone e tutte quelle situazioni che si sviluppano fuori dall’ordinario. Credo di avere una sensibilità molto aperta verso ciò che accade attorno a me.
A quel punto, il mio compito diventa semplicemente quello di registrare tutto questo.

In realtà, fin da bambino ho sempre avuto l’abitudine di documentare e archiviare gli ambienti in cui vivevo e i momenti che attraversavo. Ho soltanto unito queste due caratteristiche di me stesso, e da lì sono nati dei piccoli film in movimento dal forte impatto visivo.

Creo contenuti per ricordare che, anche dentro la vita di tutti i giorni, esiste sempre un modo più bello di guardare le cose.

Nel tuo stile si percepisce una forte attenzione al mondo che ti circonda: quanto c’è di pianificato e quanto invece nasce dall’istinto del momento?

Anche mentre cammino per strada, se percepisco un movimento o una scena particolare alla mia destra o alla mia sinistra, la mia attenzione viene immediatamente catturata. Potrei definirla una sorta di “attenzione selettiva”.

Per questo motivo, nei miei contenuti non c’è quasi mai qualcosa di realmente pianificato o costruito. Però capita che un momento che ho colto lo riprenda due o tre volte. Ad esempio, se mentre sto registrando succede qualcosa che rompe quell’attimo che avevo percepito, interrompo il video e ricomincio da capo. Oppure continuo a filmare e poi intervengo in fase di montaggio tagliando quella parte.

Se, all’interno della scena che sto riprendendo, entra un altro movimento che altera l’equilibrio di ciò che avevo catturato, allora per me diventa necessario ricominciare la ripresa dall’inizio.

“La mia pagina Instagram è il mio piccolo mondo: un giardino creativo dove racconto l’Italia nel modo più bello possibile.”

Le tue immagini e clip sembrano spesso raccontare più di quello che mostrano: qual è la storia che cerchi di far arrivare a chi guarda i tuoi contenuti?

 Sono contrario all’idea di utilizzare i social media per diffondere contenuti che trasmettano emozioni negative alle persone. Già nella vita quotidiana, soprattutto nel periodo storico che stiamo vivendo, siamo continuamente esposti a stress: guerre, pandemie, crisi economiche…

 

Per questo motivo, nei miei video cerco di condividere contenuti che suscitino emozioni positive, che aiutino le persone a riconoscere e apprezzare ciò che è bello, ciò che ha una forte sensibilità estetica. Voglio che chi guarda possa fermarsi un attimo e pensare: “Guarda, esiste anche un modo diverso di vivere la vita.”

 

Nei carousel che pubblico esiste sempre uno storytelling che costruisco prima di tutto nella mia mente. Quando vengono guardati seguendo quel flusso, il mio obiettivo è riuscire a trasmettere agli altri le stesse emozioni che ho provato io in quel momento.

Il tuo linguaggio visivo unisce fotografia, movimento e montaggio: come scegli il ritmo giusto per trasformare singole clip in un racconto completo?

Secondo me, questa è una delle cose più difficili sui social media. Quando creo l’ordine di un carousel, faccio davvero molta fatica. Se dovessi seguire soltanto il flusso narrativo che costruisco nella mia mente, in realtà sarebbe tutto molto più semplice.

 

Il problema è che l’algoritmo dei social tende a premiare soprattutto i contenuti che catturano immediatamente l’attenzione e generano visualizzazioni fin dai primi secondi. Per questo motivo, a volte, per non “sprecare” alcuni video che considero molto forti, scelgo di mettere in apertura quello più d’impatto, per poi costruire il resto del racconto seguendo il flusso emotivo che sento più mio.

 

Nonostante questo, però, non esco mai dal mio stile. Non realizzo contenuti soltanto per ottenere like o approvazione. Se un video non rispecchia la mia personalità o il mio senso estetico, semplicemente non lo pubblico.

C’è un elemento ricorrente nel tuo stile — luce, dettagli, persone, paesaggi, simmetrie, colori — che senti particolarmente tuo?

Secondo me, la cosa più importante è la LUCE. Tutti mi chiedono sempre se utilizzo una macchina fotografica professionale oppure programmi particolari per l’editing. In realtà uso soltanto uno smartphone e realizzo tutto con la sua fotocamera.

La cosa fondamentale è la luce. Ma forse, ancora più importante della luce stessa, è avere la fotocamera pulita. Dico sempre alle persone di pulire l’obiettivo del telefono — non con le mani, ma con un panno.

Una lente pulita, una buona luce e la capacità di mettere bene al centro il soggetto: secondo me, è tutto lì il segreto.

Quali sono gli account, se ci sono, che più ti hanno ispirato per il tuo lavoro?

Vivo in Italia da cinque anni, e prima di allora il mio stile non era affatto questo. Credo che la più grande influenza nell’evoluzione del mio profilo sia stata proprio IG_ITALIA. Quando ho iniziato a seguirlo, osservando le storie e i contenuti che condividevano, ho inconsciamente iniziato a costruire il mio linguaggio visivo. Anche se non è stato qualcosa di pianificato, il mio modo di vedere e raccontare le cose si è sviluppato naturalmente in quella direzione.

Ricordo ancora la prima storia che IG_ITALIA ha condiviso su di me. In quel momento ho pensato: “Ecco, forse è questo il tipo di contenuti che dovrei creare e condividere.”

Poi c’è stato un carousel che avevo realizzato con dei video girati a Roma: quel contenuto ha iniziato a circolare tra grandi pagine molto conosciute, ed è stato lì che è cominciato davvero il mio percorso.

Tra gli account che seguo con più piacere ci sono @samyoukilis, @nicoleo__, @tugcedurak, @antonellaemi e, in generale, tutte quelle persone che creano personalmente i propri contenuti. Perché riuscire a costruire un contenuto originale richiede tantissimo lavoro, sensibilità e dedizione. È qualcosa che merita rispetto e riconoscimento.

Per questo motivo, trovo poco rispettoso verso il mio lavoro l’atteggiamento di alcune pagine che utilizzano i miei contenuti senza nemmeno seguirmi o rispondere ai miei messaggi. Dietro ogni contenuto originale c’è sempre un grande impegno creativo.

Instagram oggi premia molto la velocità e l’impatto immediato: come riesci a mantenere una ricerca estetica personale senza farti guidare solo dall’algoritmo?

L’algoritmo di Instagram è estremamente variabile. A dire il vero, sto quasi iniziando a non credere più nemmeno all’esistenza di un vero algoritmo. Ci sono post in cui seguo tutti i consigli di Instagram — usare un certo tipo di musica, pubblicare a un determinato orario, seguire certe dinamiche — e che poi non ricevono praticamente alcuna attenzione.

Al contrario, a volte un contenuto che pubblico semplicemente perché ne ho voglia, senza aspettative e in modo completamente spontaneo, può avere un successo incredibile.

Credo quindi che la cosa più importante sia riuscire a condividere ciò che si sente davvero, in maniera autentica. Alla fine, la mia pagina Instagram è un po’ come casa mia: il mio spazio personale, il mio piccolo mondo, il mio giardino creativo.

Vincere “Instagramer of the Year” su @ig_italia significa entrare in una storia iniziata nel 2014: cosa rappresenta per te questo riconoscimento e dove vuoi portare il tuo percorso creativo nel prossimo anno ?

Vincere il premio “Instagramer of the Year 2025” è qualcosa di estremamente importante per me. Negli anni precedenti lo desideravo tantissimo e ricordo che, quando non ero nemmeno riuscito a entrare tra i candidati, ci ero rimasto davvero molto male.

Quest’anno, invece, essere annunciato come primo candidato e poi vincere il premio mi ha reso incredibilmente felice. Per me è stata, nel vero senso della parola, una sorta di “favola”.

Parlo italiano da vent’anni, ma vivo in Italia da cinque. E credo che, per uno straniero, riuscire ad affermarsi in un contesto del genere sia motivo di enorme orgoglio. Ricevere un riconoscimento concreto per il proprio impegno e il proprio lavoro è una sensazione meravigliosa.

Per il futuro, il mio obiettivo è continuare a far crescere la mia pagina, raggiungere sempre più persone e raccontare l’Italia nel modo più bello possibile, attraverso tutto ciò che vedo e che provo vivendo qui.

E chissà… magari anche il prossimo anno sarò ancora io a vincere questo premio 🙂