Sperlonga

A Sperlonga, quando il caldo si fa sentire davvero, c’è un piccolo rito che si tramanda da generazioni. Nascoste ai lati del borgo, una a Ponente e una a Levante, ci sono due vasche alimentate dall’acqua sorgiva che scende dai monti alle spalle del paese. Un’acqua così fredda da togliere il fiato… e da far dimenticare, almeno per qualche minuto, l’afa dell’estate.

Per molti sono una sorta di “piscine naturali”, ma la loro storia è molto più antica. Un tempo erano i lavatoi del paese: qui le donne si ritrovavano per lavare i panni, scambiare racconti e condividere la quotidianità. Oggi quelle stesse vasche continuano a essere un luogo di incontro, ma con un’altra missione: regalare un po’ di refrigerio a chi cerca una pausa dal sole.

A seconda dell’ora del giorno, una delle due rimane in ombra, rendendo l’acqua ancora più piacevole e trasformando questi angoli in uno dei segreti meglio custoditi di Sperlonga.

È uno di quei dettagli che raccontano l’Italia più autentica: luoghi nati per necessità che, con il passare del tempo, trovano una nuova vita senza perdere la loro anima. E mentre fuori il termometro corre, qui bastano pochi secondi con i piedi nell’acqua gelida per capire perché, ogni estate, la gente continua a tornarci.

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