Febbraio, il mese del Carnevale

Febbraio, il mese del Carnevale

I Più Belli del 2019

Non sarà di certo la festa della sincerità, ma per certi versi è la festa delle feste.
Quest’anno il Carnevale inizia il 28 Febbraio (Giovedì Grasso) e finisce il 5 Marzo (Martedì Grasso).
Ricca di tradizione e di storia, affonda le radici nelle Dionisiache greche o nelle Saturnali romane, ed oggi assume connotati sempre diversi in ogni paese

 

Nord Italia

Nella Valle del San Bernardo i comuni festeggiano il Carnevale della Coumba Freida, letteralmente “della valle fredda“, dove viene rievocato il passaggio dei soldati al seguito di Napoleone. Le maschere sono le “Landzette“, con uniformi che ricordano quelle napoleoniche del 1800 e maschere di legno. Tengono anche in mano un crine di cavallo e un campanello nella cintura.

Atmosfere magiche e di altri tempi nel Carnevale Asburgico, che trasforma Madonna di Campiglio da capitale sciistica a città del Carnevale principesco.

 Il Carnevale di Sant’Ambrogio ha uno svolgimento un po’ originale, nel senso che allorquando tutti carnevali finiscono… qui inizia! Il Martedì Grassoinfatti non sancisce qui la fine del carnevale, che si posticipa di una settimana.

Siamo in Piemonte, per festeggiare un Carnevale assolutamente originale. Qui infatti viene rievocata la rivolta del popolo contro il tiranno, rivolta combattuta… a suon di arance! La Battaglia delle Arance, infatti, che si svolge nella giornata del Martedì Grasso, vede gli “aranceri a piedi“, che rappresentano il popolo, scacciare i “lottatori” su carri trainati da cavalli che invece rappresentano il Tiranno, che nel Medioevo rivendicava lo jus prime noctis sulla figlia di un mugnaio, che si ribellò accendendo la rivolta.

Quello di Venezia è  il più famoso d’Italia e fra i più famosi al mondo, dalle origini antichissime, già il setting delle manifestazioni ne giustificano la posizione e il valore. La città più bella d’Italia dà luogo a cortei in barca tra i romantici canali, maschere che animano Piazza San Marco, musica e concerti in ogni angolo di città, in ogni vicolo, in ogni cuore che popola in quei giorni la città.

Centro italia

Considerato fra i carnevali più belli del Lazio, quello di Ronciglione, comune della Tuscia, è ricco di eventi, sfilate e tradizioni. Si inizia con la Cavalcata degli Ussari, che rievocano la difesa da parte di questi cavalieri dello Stato Pontificio; si prosegue con le “Corse dei Barberi“, dette anche “Corse a vuoto” in quanto si tratta di corse di cavalli senza fantini.

Il Carnevale di Cento in Emilia Romana è gemellato con il Carnevale più bello del Mondo, quello di Rio de Janeiro, è caratterizzato da carri allegorici che si issano oltre i 20 metri di altezza!

Il Carnevale più antico d’Italia è quello di Fano nonché uno dei più antichi del “Vecchio Continente”: il primo documento risale niente meno che al 1347.
Anche qui, come a Cento, la caratteristica è il “getto“, una pioggia di dolciumi, cioccolatini e caramelle che dai carri vengono lanciati sul pubblico.

Fra i più antichi, famosi e spettacolari d’Italia, il Carnevale di Viareggio si caratterizza per enormi carri allegorici e per una scuola di mastri cartapestaicomposta da oltre 25 ditte più di 1.000 operai! Più che di carri, si tratta di veri e proprio teatri in cammino.

Sud Italia ed Isole

Carnevale storico di Sciacca in Sicilia, fra i più antichi dell’isola, si contraddistingue per una produzione di carri allegorici sorprendente per numero, manifattura e dimensioni. Dalle inziali sfilate dei carri con il bestiame, si è passato negli anni ad una satira politica pungente. Tra festeggiamenti e sfilate di carri, da sabato a martedì, si inizia il giovedì precedente con la consegna delle chiavi al Re Carnevale, qui rappresentato da Peppe Nappa. Nel giorno che chiude il carnevale, la maschera, che sfila per la città distribuendo salsiccia e vino, viene bruciata in piazza.aretra.

Nel rispetto delle tradizioni contadine, a Tricarico ha luogo la “Transumanza delle maschere“. Si, perché qui le maschere hanno la forma di Tori e Giovenche, tutte con un campanaccio al collo e guidate dal “Vaccaro“. La mandria in transumanza attraversa il paese, si uniscono al corteo i nobili, e tutto si conclude con la sfilata dei carri, in cui il fantoccio Carnevale viene bruciato e “Quaremma” (la Quaresima) ne piange la morte.

Un carnevale in pieno stile sardo quello di Mamoiada, con le più che caratteristiche maschere degli Issohadores e Mamuthones. Per cosa si caratterizzano queste maschere? Be’, gli Issohadores indossano corpetti rossi, maschera bianca, berretti e un piccolo scialle, e scortano i Mamuthones.

A Putignano si lavora nella “Fabbrica dei Giganti di Carta“, con i mastri cartapestai che si danno battaglia nell’affermare la scuola di Putignano, nota in tutto il mondo. Anche il carnevale di Putignano è considerato uno dei più antichi d’Europa, quest’anno giunto alla 624esima edizione!

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