Frosinone

Frosinone

Local manager Fabio Stolfi, Luigi Rella, Luca Restante

@ig_frosinone


Spesso identificato anche come capitale della Ciociaria è un centro industriale e commerciale. Geograficamente costituisce un importante nodo di comunicazione del Lazio meridionale. Città volsca con il nome di Frusna e poi romana come Frùsino, nel corso della sua storia a causa della sua collocazione è stata soggetta a molteplici devastazioni e saccheggi; in conseguenza di ciò e delle distruzioni dovute ad eventi sismici (il più rovinoso dei quali fu nel 1350) conserva poche seppur importanti tracce del proprio passato, come le rovine dell’anfiteatro, i reperti conservati nel museo archeologico cittadino e il monumento funerario del II secolo in località Sant’Angelo.

Storia

I reperti archeologici ci parlano di un territorio abitato fin da antichissima età. Non mancheranno ritrovamenti di pietra appartenenti al Paleolitico, all’Eneolitico ed ancora di più recenti, facenti parte di quell’età nota come del Bronzo.

Del VI-V secolo la necropoli Volsca rinvenuta nei pressi dell’attuale piazza De Matthaeis. Questo ci fa supporre che Frosinone, pur facendo parte del territorio di proprietà degli Ernici, fosse abitata dal popolo dei Volsci.

Controversa l’etimologia del nome Frosinone, alcuni la fanno risalire al greco portis ossia giovenca, altri al nome di una non meglio nota gens etrusca, quella Fursina, altri ancora sono dell’opinione che il nome si potrebbe far risalire a Frusna, ossia terra irrorata dai Fiumi. Diviene presto dominio Romano e sappiamo che il cristianesimo vi si diffuse rapidamente. Per nascita di Frosinone due pontefici, Ormisda e Silverio, ancora oggi ricordati in quanto patroni della città. Il legame con lo Stato Pontificio rimane vivo per tutto il medioevo e Frosinone si pone sotto la invadente tutela del potente stato. Fatti di rilievo da segnalare il disastroso terremoto del 1350 di cui le fonti ci hanno lasciato memoria.

Nel cinquecento, devastata dai Lanzichenecchi fu invasa dalla letale peste e dalle manie espansive francesi e fiorentine. L’incremento demografico arriva fra il seicento e l’ottocento secolo in cui conosce indipendenza dallo stato pontificio. Si distacca infatti dal Papato e viene annessa al Regno d’Italia. Siamo nel 1870. Mussolini nel 1927 la organizzerà come Provincia, regalandole nuovo rilievo. Ultime distruzioni che deve sostenere la città sono quelle che conosce, devastanti, negli anni della seconda guerra mondiale. Saranno 56 i bombardamenti che dovrà subire. Oggi è di fatto il capoluogo Ciociaro e si presenta ai turisti come città commerciale ed industriale.

Fabio Stolfi

 @stolfifabio 

Luigi Rella

@gigi_il_bullo 

Luca Restante

@presoingiro

Eventi