Messina

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Local manager Sebastiano

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Messina è una città portuale nella Sicilia nord-orientale, separata dall’Italia continentale dallo Stretto di Messina. È nota per il Duomo di Messina, di epoca normanna, caratterizzato da portale gotico, finestre del XV secolo e orologio astronomico sul campanile. Nelle vicinanze si trovano fontane in marmo decorate con figure mitologiche, come la Fontana di Orione, con le sue iscrizioni scolpite, e la Fontana del Nettuno, sormontata da una statua del dio del mare.

Storia

Messina fu originariamente fondata da coloni e da Calcidesi nel 757 a.C. (prima colonia greca in Sicilia) con il nome di Zancle (dal greco Ζὰγκλης, che riprende un termine siculo che significa “falce”, perché la penisola di San Raineri, porto naturale della città, somiglia ad una falce). Assunse il nome di Messene quando Anassilao di Reggio, intorno al 491 a.C., la conquista ai danni dei Milesii, dei Samii, e dall’esercito di Ippocrate di Gela, e la ripopola con, tra gli altri, elementi provenienti dalla Messenia. I Romani la conquistarono nel 264 a.C. e nel 241 a.C. la ribattezzarono Messana, dopo la vittoria nella Prima guerra Punica e dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente fu prima in possesso dei Bizantini che la ribattezzarono Messina, dagli arabi che la conquistarono nell’843 d.C.. Nel 1061 venne conquistata dai Normanni, con l’aiuto di Ruggero d’Altavilla.

Sotto i dominî svevo-angioino-aragonese, Messina raggiunse grande prosperità, divenendo capitale del Regno di Sicilia assieme a Palermo. La città, col suo fiorente porto fu anche legata alla lega anseatica.

Nel 1674 si ribellò alla Spagna, nella repressione che ne seguì la città perse ogni forma d’autonomia, senato compreso. Fu colpita da un grave terremoto nel 1783. Entrò a far parte del Regno d’Italia dopo la spedizione dei Mille garibaldina del 1860.

La provincia di Messina fu un ente istituito in seguito al passaggio del territorio dal Regno delle Due Sicilie al Regno d’Italia, ricalcando l’omonima provincia già presente durante il precedente dominio.

Nel secondo dopoguerra, lo statuto speciale siciliano del 1946 soppresse le vecchie province. L’ente fu ricostituito con la legge regionale n. 16 del 1963. Nel 1986, poi, a seguito della legge regionale n. 9 che attuava quanto stabilito dallo statuto della Regione Siciliana del 1946, tutte le circoscrizioni provinciali dell’isola vennero soppresse e sostituite da liberi consorzi comunali, denominati province regionali. Tale mutamento amministrativo, però, non portò alcuna variazione nel territorio provinciale.

Sebastiano

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