Ragusa

Ragusa

Local manager Carmelo Falco

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Assieme a quella di Siracusa era la provincia più meridionale della Sicilia e confinava con le province di Siracusa, di Caltanissetta e di Catania, mentre la sua parte meridionale si affacciava sul mar Mediterraneo.

La provincia di Ragusa ospitava tre siti, precisamente le città di Ragusa, Modica e Scicli, dal 2002 insigniti del titolo di Patrimonio dell’umanità da parte dell’UNESCO, insieme con la Val di Noto.

Storia

Nota come “l’isola nell’isola” o come “l’altra Sicilia”, Ragusa ha una storia diversa dal resto dell’isola. Le origini di Ragusa risalgono al periodo Neolitico e i primi insediamenti al XX secolo a.C.

Dai Sicani il territorio passa ai Siculi secondo quanto narra la leggenda. Con il nome di Hybla Heraia, dal nome della dea Era protettrice dei campi, la città viene invasa dai Greci, ma riesce a mantenere l’indipendenza fino al III secolo a.C. Per questo riceve l’appellativo di “Audax” (“l’Audace”). Con l’arrivo dei Romani, la città insieme a Modica diventa decumana, con l’obbligo di pagare la decima parte dei raccolti.

Circondata da un muro di cinta sotto il dominio dei Bizantini nel 700 d.C., Ragusa viene poi conquistata dagli Arabi a partire dal IX secolo, dopo lunghe guerre contro la popolazione iblea. In realtà, gli Arabi avrebbero dovuto riconquistare la città nel 878, dopo l’espulsione da parte dei ribelli.

Con la dominazione araba l’agricoltura conosce un periodo florido, fra casali, coltivazioni di cotone e terrazzamenti.
Gli arabi vengono però cacciati nel 1090 da una rivolta popolare appoggiata dai Normanni. Da qui fino alle dominazioni angioine e aragonesi, si susseguono solo conti e contee nell’amministrazione della città. Gli Svevi rendono la città parte del demanio, ma Federico II le restituisce una serie di privilegi. Gli Angioini non furono ben accolti e furono anzi cacciati con i Vespri Siciliani. Con gli Aragonesi, Ragusa si trasforma di nuovo in Contea, che in seguito si fonde con la Contea di Modica, per parentele reali. Con la propria autonomia, la nuova contea gode di una periodo prospero, diventando uno degli Stati feudali più importanti d’Italia.

Il 1693 è una data tragica per la storia di Ragusa: un devastante terremoto rade al suolo la città, provocando circa 5 mila vittime. Da qui parte la ricostruzione di Ragusa, che verrà arricchita dal barocco che oggi si può ammirare nella Val di Noto.
Dopo i moti del 1848 contro i Borboni, nel 1860 arriva Garibaldi a Marsala e con lui il Regno d’Italia.
La Banca Popolare Cooperativa di Ragusa, futura Banca Agricola Popolare di Ragusa, nasce nel 1889. L’istituto svolgerà un ruolo importante nell’economia del territorio.

Nonostante circolassero idee socialiste nei primi anni del XX secolo, Ragusa viene nominata prima città dell’impero fascista in Sicilia. Nel 1927 Ragusa diventa Provincia.
Con la Seconda Guerra mondiale, la città subisce lunghi bombardamenti, intensi per la presenza dell’aeroporto militare di Comiso.
La Ragusa di oggi è una città dalle grandi potenzialità industriali ed economiche e possiede il polo finanziario più importante del Sud: la Banca Agricola Popolare di Ragusa.

Carmelo Falco

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